Ciel et terre

Ciel et terre

Un chien bleu

avec des poils gris.

Un chat gris,

avec des yeux bleus.

 

Un mur blanc et chaud.

Le chat dessus. Le chien dessous.

Et un oiseau s’amusant bien

Tout là-haut. Tout là-haut.

 

Ciel bleu. Terre grise.

Pour les vivants, point de surprise.

Le monde sera toujours ce qu’il est,

Comme le chien et comme le chat,

Comme l’autruche et le chameau,

Comme l’aube et le crépuscule

et comme le rève de ce bel été

qui recule.

Edmond Jabès

Cielo e terra

Un cane blu

coi peli grigi

Un gatto grigio

con gli occhi blu.

Una parete bianca e calda.

Il gatto sopra. Il cane sotto.

Ed un uccello che ben si diverte.

Tutto las-sù. Tutto las-sù.

Cielo blu. Terra grigia.

Per i vivi non è una sorpresa.

Il mondo sarà sempre così

Come il cane e  il gatto,

lo struzzo e il cammello,

l’alba e il crepuscolo

e come il sogno di questa bella estate

che si ritira.

Traduzione di Loredana Semantica

Now and then

Now and then

This poet of the Tsong dynasty is so miserable
The wind sighs
A single swan passes over head
And he is alone on the water in his skiff
If only he appreciated life
In eleventh century China
As much as I do
No loud cartoons on television
No music from the ice cream truck
Just the calls of many birds
And the steady flow of the water clock

Billy Collins

Ora e allora

Questo poeta della  dinastia Tsong

è così infelice.

Soffia il vento

un singolo cigno  passa nel cielo

egli è solo nella barca sull’acqua 

chissà se ha apprezzato la vita

del secolo undicesimo in Cina

come l’apprezzo io

senza cartoni  gridati in televisione

senza musica dal camion del gelato

solo i richiami di molti uccelli

e il flusso costante di un orologio ad acqua

traduzione di Loredana Semantica

Billy Collins, poeta, nato a New York nel 1941, vive a New York

L’albatros di Charles Baudelaire

Souvent, pour s’amuser, les hommes d’équipage
Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers,
Qui suivent, indolents compagnons de voyage,
Le navire glissant sur les gouffres amers.
A peine les ont-ils déposés sur les planches,
Que ces rois de l’azur, maladroits et honteux,
Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches
Comme des avirons traîner à côté d’eux.
Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule!
Lui, naguère si beau, qu’il est comique et laid!
L’un agace son bec avec un brûle-gueule,
L’autre mime, en boitant, l’infirme qui volait!
Le Poète est semblable au prince des nuées
Qui hante la tempête et se rit de l’archer;
Exilé sur le sol au milieu des huées,
Ses ailes de géant l’empêchent de marcher.

 

 

Charles Baudelaire, "L’albatro" da I fiori del male

 

I marinai spesso si divertono  

a catturare gli albatri

maestosi uccelli marini

che pigramente seguono la nave

nel viaggio sopra i pozzi d’amarezza

ma appena li hanno posti sul legno

quei re del cielo inetti ed impacciati

lungo i fianchi abbandonano le ali

grandi e candide trascinandole

come remi inerti

miseramente.

Triste e penoso è allora il signore del cielo

prima così bello ora comico e brutto.

Uno gli tortura il becco con la pipa

l’altro lo scimmiotta facendo lo zoppo.

Il poeta somiglia al principe delle nuvole

avvezzo alla tempesta si ride dell’arciere

ma inchiodato al suolo è zimbello di tutti

per le sue ali da gigante

che gli impediscono di camminare.

 

Traduzione di Loredana Semantica

 

per altre traduzioni  qui l’articolo pubblicato su Nazione Indiana "Variazioni sull’albatro"

Io sono verticale (Sylvia Plath)

I am vertical

But I would rather be horizontal.
i am not a tree with my root in the soil
sucking up minerals and motherly love
so that each March I may gleam into leaf,
nor am I the beauty of a garden bed
attracting my share of Ahs and spectacularly painted,
unknowing I must soon unpetal.
Compared with me, a tree is immortal
and a flower-head not tall, but more startling,
and I want the one’s longevity and the other’s daring.

Tonight, in the infinitesimal light of the stars,
the trees and flowers have been strewing their cool odors.
i walk among them, but none of them are noticing.
sometimes I think that when I am sleeping
i must most perfectly resemble them–
thoughts gone dim.
it is more natural to me, lying down.
then the sky and I are in open conversation,
and I shall be useful when I lie down finally:
the the trees may touch me for once,

                        and the flowers have time for me.

 

 

Sylvia Plath

 

Io sono verticale

Ma preferirei essere orizzontale

non sono albero con radici nella terra

a succhiare minerali e amore di madre

così da luccicare di foglie ad ogni marzo

né sono bella come un angolo di giardino

che desta meraviglia per splendore di colori

senza sapere che presto sfiorirà.

Al mio confronto un albero è immortale

e la corolla di un fiore meno alta ma più ardita

vorrei del primo la lunga vita dell’altro l’anima viva.

 

Stanotte nella luce infinitesimale delle stelle

i fiori e gli alberi spandono profumi freddi

io li attraverso ma loro non si accorgono di me

a volte penso che mentre dormo

quando i pensieri svaniscono

assomiglio a loro perfettamente.

E’ più naturale per me stare supina

allora io ed i cieli parliamo senza riserve

io sarò utile quando resterò così per sempre

finalmente

gli alberi si piegheranno fino a toccarmi

e i fiori avranno un attimo (solo) per me.

 

Traduzione di Loredana Semantica

 

L'occhio della memoria

There is a pain – so utter –
It swallows Being up –
Then covers the Abyss with Trance –
So Memory can step
Around – across – upon it –
As One within a Swoon –
Goes safely – where an open eye –
Would drop Him – Bone by Bone –

 

Emily Dickinson

C’è un dolore così assoluto

da ingoiare l’Essere

quando l’abisso si copre d’apatia  
e la memoria può passarvi

oltre intorno attraverso
come chi immerso nel delirio

va sicuro dove l’occhio aperto
lo fa a pezzi osso dopo osso.

 

Traduzione by Semantica

La grandezza che è dentro di noi

We never know how high we are
Till we are asked to rise
And then if we are true to plan
Our statures touch the skies –

 

The Heroism we recite
Would be a normal thing
Did not ourselves the Cubits warp
For fear to be a King –

Emily Dickinson

Noi non sappiamo mai quanto siamo alti
finché non ci chiedono di alzarci
ed allora se siamo conformi al progetto
le nostre stature toccano i cieli

 

Sarebbe per noi cosa normale

vestire i panni degli eroi
invece di ridimensionarci in cubiti
per paura di smisurare in Re

traduzione by Semantica

E' come

It’s like the Light –
A fashionless Delight –
It’s like the Bee –
A dateless – Melody –

It’s like the Woods –
Private – Like the Breeze –
Phraseless – yet it stirs
The proudest Trees –

It’s like the Morning –
Best – when it’s done –
And the Everlasting Clocks –
Chime – Noon!

Emily Dickinson

È come la luce
splendore senza forma
è come un’ape
armonia senza tempo. 

È segreto come i boschi
come il vento è senza

parole eppure muove
gli alberi  più superbi.

E’ come il più fulgido
mattino quando è finito

e gli orologi eterni

battono Mezzogiorno.

traduzione by Semantica

Beauty

Estranged from Beauty –  none can be
For Beauty is Infinity –
And power to be finite ceased
Before Identity was creased –

Emily Dickinson

Nessuno è estraneo alla Bellezza

perché la Bellezza è Infinito

e la possibilità d’essere finiti cessò

prima che l’Identità prendesse forma 

 traduzione by Semantica

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