Ho trovato una foglia

Ho trovato una foglia bellissima
anzi il vento me l’ha portata
era secca a forma di cuore
io l’ho presa nella mano
ma non l’ho stretta
l’ho tenuta con delicatezza
non volevo che si sbriciolasse.

Nel palmo l’ho osservata attentamente
per quanto potessi
con le borse pesanti da portare
alla luce della luna era color tortora e d’argento
ramificata di mille venature
appena posso la fermo in un’immagine di sole
appena posso ne celebro l’incanto.

La finestra

Al centro della parete bianca

schermata da cannucce sbilenche

di due tende asimmetriche

tenute insieme non si sa come

a coprire una stanza illuminata

da poca luce a malapena filtrata

di lato all’apertura

la grondaia rabberciata

appena oltre contornata di pietra

l’entrata della banca del paese

sulla strada principale

vista di passaggio

per un istante

una finestra rivela

nella sua povera essenza

la bellezza.

Solo girasoli

I GIRASOLI

Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche. Svanire
è dunque la ventura delle venture.

Portami tu la pianta che conduce
dove sorgono bionde trasparenze
e vapora la vita quale essenza;
portami il girasole impazzito di luce.

[Eugenio Montale, Ossi di seppia, 1925]