Proprio il vuoto

Per mettersi a giocare in borsa, non mi sembra
il momento buono: è già difficile
di solito, con tante voci sbagliate, con gli agenti
che comprano sempre al massimo e vendono al minimo
(dicono) della giornata… ma adesso
che soffiano vaghi scandali sul foro
e inchieste abortiscono e c’è ogni volta qualcuno
che vien su pancia all’aria, come i pesci
quando si pesca con le mine,
davvero è meglio, se puoi, starne alla larga. (Ed è, riferiscono
i viaggiatori, una gabbia di matti, dove
non cadrebbe uno spillo
anche se poi, a scoppiare è proprio il vuoto.)

Giovanni Raboni, poeta, scrittore, giornalista, Milano 1932 – Parma 2004
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