Gioielli Rubati 76: A. Mermaid – Cipriano Gentilino – Iole Toini – Loredana Semantica – Patrizia Sardisco – Marco G. Maggi – Alessandra Marcotti – Luciana Riommi.

I gioielli rubati di amArgine

almerighi

Efialte

Mi trovo spesso con i fantasmi quando tutto il mondo va a dormire,
Il mondo le chiama creature orribili
ma con mia meraviglia le vidi piangere.

Sembra sempre che la loro oscurità sia il mio conforto anche se risucchiano luce
Il mio mondo a volte sembra noioso e superficiale lo hanno mai visto illuminato?

Conoscono il colore dei miei incubi e tutte le parole che mi trascinano giù.
Come il mondo inizia a scivolare fuori dal mio corpo
ogni volta che resisto e provo a deglutire.

Respiro per respiro cerco di camminare, non sono sicuro dell’orizzonte o del terreno.
Mi è stato detto di non allontanarmi troppo perché l’inferno non ha nulla da offrire, ora lo so.

di A.Mermaid, qui:
https://kajalwriterblog.wordpress.com/2020/01/04/ephialtes/

*

Casa mia

Col vestito dell’outlet
grigio scuro
composto tra gelsomini e
un pezzo di jazz del ’53
senza un dio,
biodegradabile
solo ritornerò
a casa mia.

di…

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Vediamo cosa inventerà oggi il vento di Francesco Tontoli

LIMINA MUNDI

Vediamo cosa inventerà oggi il vento
vediamo quanta nebbia farà filare via
noi che stiamo a cavallo di marzo
noi che abbiamo già in mente aprile
noi che contiamo su ciò che succede agli alberi.
Vediamo quante manine verdi spuntano
che gettano le loro dita al cielo
stiamo aspettando che la clorofilla dica
cantata tutta intera la sua messa
che si sacrifichi qualcuno per questo dio.
Speriamo che questa religione si riveli
e accada che la sostanza che sta sotto
emerga in qualche modo con i gomiti
e abbia le braccia forti e in braccio il cuore .
Vediamo se a tendere l’orecchio
si possa udire almeno per un poco
il legno che si fa strada dentro al legno.

Francesco Tontoli

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Un dono

IMG_1525 ridotto

foto di Loredana Semantica

Ci sono delle parole
che soffoco in cuore.
Che fanno grumo,
che tardano sulle labbra.
Ma basta un sortilegio d’arancio,
spettro luminoso,
secondo Chakra,
a farmi preghiera.
Adesso.

(Maria R. Orlando)

 

Si frammenta in minuscole gocce
il pulviscolo del sole
la luce oltrepassa
come corrente d’acqua il suo colore
l’arancio svettante delle punte
l’invincibile lancia del viola.

Senza parole affiora alle labbra
un’orazione
speranza certezza divina carezza
dono infinito di consolazione.

(Loredana Semantica)

Ex libris di Roberto Matarazzo

Mi hai dedicato diverse tue creazioni, Roberto, ma credo che questa le superi tutte, non tanto perché non fossero belle tutte le altre, anzi, non c’è cosa delle tue che non lo sia o che non mi piaccia, ma credo che con questa tu abbia colto la natura di forma e di colore nella quale io mi specchio, quella a me più vicina, che non è il rosa delle ali o l’azzurro del ghiaccio, né i tentacoli sesso-uterini che hanno dato vita a metamorfosi semantica, men che meno la nemica il suo sguardo severo, ma è questo viola, a cui tende il rosso bagnato dal giallo della vita, quel calore inesprimibile del marrone, i mondi colorati che fanno punti sul foglio tra loro distanti, come cervelli applicati al pensiero che tracciano la curvatura dello spazio all’infinito, se ci fai caso i colori della terra, col verde e il bruno, se guardi bene le vene-ragnatele che tessono e irrorano, se guardi ancora i bacini profondi degli oceani e tutto questo universo in un solo tuo foglio.

Ti ringrazio davvero tanto.

2296 - Loredana Semantica

Divagazioni in blue

Roberto Matarazzo ha creato questo bel foglio colorato "divagazione in blue" per ispirazione dal mio testo "Lui ha un segreto a scomparsa" incluso nella mia terza raccolta visual poetica "Ora pro nomi(s)"

Infinite grazie a Roberto.

Lui  ha un segreto a scomparsa. Lei ne raccoglie le gocce. Piove stanotte. Sui fiori le cosce. Nude sui fianchi Penduli seni ondeggianti. Le radici frementi hanno un nucleo vitale. Sulla neve una macchia. C’è del rosso nel sangue. Un ricamo sfolgorante di brina. Filigrana di sangue e velluto. Forse un sasso che sboccia. Di petali e luce. Fa la gara col sole.

Lei lo avverte. Fa la mira più alta. Lui ha uno sguardo preciso. Verso un punto diretto del cielo. Non nasconde la bocca. E’ che lei non la vede. Ha la guardia serrata. Più dura che chiusa. Solo gli occhi a brillare farina. Lui ha le mani blindate un esempio di muro. Non fa doni. Pressa sempre bisogni. Lei li vede e soccombe.

Lui ambisce di tutto. Lei di star bene. Non si vedono oltre. Lei parla piano piega sempre la testa. Non s’arrende. Lui parla forte alza sempre la testa. Non s’arrende. Si sorridono al buio. La promessa del fuoco. Un anello che lega. E’ un battesimo il primo.  Si attendono al varco . La foce del delta. Si chiamano  a volte  svettando distanza.  Allusioni nel vuoto senza nomi.

Metamorfosi semantica

Pubblico una seconda raccolta visual poetica di testi (miei) ed immagini (di erremme), nata da una collaborazione con l’artista estravagante Roberto Matarazzo che ringrazio infinitamente.

La raccolta si intitola "Metamorfosi semantica" (d’amore e d’altri vuoti), cliccando sulla copertina qui sotto si apre il file.

 

Solitude

foto SalaBoli flick’r

Siamo satelliti del vuoto

candele buie nella notte

lattee, lanuginose

solitarie sfilacciate infine

tremolanti come polsi in tachicardia

conduciamo i nostri corpi

verso il nulla delle ossa

come pronte al salto

in un caveau di luce

dentro uno specchio colmo

i nostri occhi scoperti

dolci nel silenzio degli assiomi

neri sul sagrato incatenato

soli tra i veli opachi delle ombre

per la moltitudine dei quanti

intrisi e a noi fratelli

in solitudine.

da un intreccio di sinapsi poetica con A Taravella

Sinergia

Creare per arte è un dis-continuo flusso di sensi ed energia spirituale che si accende per soffi impalpabili o potenti.

Del momento creativo, della sua concretizzazione riporto qui in esempio frutto di sinergia con Roberto Matarazzo a cui va un ringraziamento speciale per la feconda, instancabile e generosa  arte, per l’intelligente sensibilità creativa.

Roberto per ispirazione dalla mia poesia  “Sfavillio” ha elaborato l’immagine sottostante "Amorosa Semantica"; io a mia volta per ispirazione e commento  ho formulato le parole della poesia a seguire “Giallo è il punto rosso” .

Sfavillio

 

Innamorarsi è un attimo

contro la parete bianca

penombra verdeggiante

liquida e beffarda

un salmone argenteo

che nel guizzo

risale la corrente

le pupille d’acero filante

s’allargano di luce

affondando nere nell’addio

un abbraccio brevissimo

e la gola

d’apnea rossa s’annoda

all’ugola trafitta da stupore

chiodi sopra il muscolo cardiaco

come fosse un puntaspilli

annegato nella stretta

pulsante il cuore grida

al vento quasi morto

amore t’amo

l’afasia di mille volte.

 

 

Giallo è il punto rosso

 

Giallo è il punto rosso

dentro

l’utero profondo a fecondare

immagini in crescendo

e gerundi da spiare.

L’essere nel cerchio

che s’allunga in braccia

sfrangiate agli estremi in mille dita

e seno gonfio come testa

d’uomo  che trascende

ambiguamente in donna

forme arpionate a vaste corde

prolungano un amplesso di sostegno

o ratto a ghermire nuda

la figura di Proserpina

riversa tutta indietro

abbandonata

per conato di strenua

resistenza.

Colori fusi e azzurri sopra piani

infiniti innumerevoli adoranti

l’estro femminile a partorire

incanti.

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