Tema svolto: l'aborto

Ho scritto questo tema per aiutare nei compiti mio figlio, lui però non ne ha voluto far uso. Notando che spesso i ragazzi utilizzano internet per i loro studi lo metto qui a disposizione, sperando possa servire a qualcuno per spunto o confronto, occasione di riflessione.

Lo archivio nella categoria “fuori tema”, perché estraneo alle finalità, al filo conduttore di questo blog.

L’aborto

 

L’aborto è da sempre una piaga sociale che coinvolge profondamente la psiche e il corpo della donna, le sue scelte di vita, investendo con pienezza una sfera delicata che è quella della coscienza individuale e sessuale nel rapporto con l’origine della vita, mettendo in discussione il valore e le ragioni delle sue scelte più intime e difficili.

L’aborto nella sua accezione terminologica consiste nell’interruzione della gravidanza prima che il feto sia in grado di condurre vita autonoma. Intendendo con ciò semplicemente l’atto di respirare. E’ di tutta evidenza infatti che un essere umano non può condurre vita autonoma se non fino a quando sia in grado di procacciarsi il cibo da solo, né più né meno di qualunque altro mammifero.

L’interruzione della gravidanza può avvenire spontaneamente quando non vi siano le condizioni naturali per condurre a termine la gestazione, per patologie/anomalie incompatibili con la sua prosecuzione inerenti la madre o il feto oppure l’aborto può essere provocato.

Quello volontario è praticato con interventi sul corpo della donna diretti a produrre l’espulsione dell’embrione. Embrione è il prodotto del concepimento nel prime otto/dieci settimane di gestazione. Successivamente l’embrione viene definito feto.

La distinzione tra embrione e feto non è secondaria, potrebbe essere considerata una sorta di spartiacque tra la speranza di vita e la vita in essere. Continua a leggere