Dove sia la spaccatura

Dove sia la spaccatura mi chiedo
e questo farsi massa dai contorni
indefiniti che sconta
la considerazione non richiesta
il ripristino durevole di un ambito
a rimedio della dispersione precedente
nociva forse devastante
applicata insensatamente
come la scure che cala
a tranciare i rami secchi
le mani che spingono il secchio
scaricando il bambino e insieme
l’acqua sporca.

È un trauma vedere
le vostre vere facce col trucco i capelli
il sorriso di rito il preciso colorito
non era invero richiesto neanche questo
eppure è qui ne prendo atto e lo sorbisco
ricevendone come un insulto
e per l’effetto di un pugno un ritrarsi
più in fondo della solita soglia
già così tanto arretrata
da potersi dire profonda
come un utero gravido una pancia
l’antro che accoglie e che nasconde.

Sembra che anneghiate
nelle vostre stesse foto
nel tentare di mantenere una parvenza
di relazione sociale
ma non c’è e neanche prima c’era
condivisione reale
tutto è farsa palcoscenico vitale
siamo deperibili merce scaduta
passeggeri come un canto una nuvola
i fiori appassiti del vaso sul tavolo.

L’avvento degli accadimenti
ci sopravanza e noi che ci crediamo
importanti gloriosi innumerevoli
e se anche non lo siamo adesso
speriamo d’esserlo ciascuno per se stesso
e nell’insieme per la specie
a volte ci pieghiamo flagellati
le ginocchia a terra emettendo il fiato
sperimentando l’infinita debolezza
ascoltando l’ululato di sirene
che sappiamo essere qui per noi
per la nostra salvezza imbracata
da tubi vaccini mascherine
stupiti di non essere liberi
convinti che prima lo fossimo
quando invece non lo eravamo
più di adesso che imprigionati
ci guardiamo dentro
che tocchiamo il fondo
che testiamo la capacità
di restare in apnea fermi
come pesci in un acquario
le pinne in debole moto rotatorio
chiedendo aria per le branchie
spazio per le gambe
piangendo costrizioni sperando
nella rivoluzione.

Riemergeremo
alcuni risanati nello spirito
liberi dagli abissi e deviazioni
autenticamente vivi
come anguille d’acque limpide
altri invece sopraffatti
dal senso di mancamento
non avranno speranze
non dimenticheranno
e saranno dimenticati.

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