Alcuni scrivono

Alcuni scrivono senza contare nulla
nemmeno il pezzo di pane alla bocca
scrivono senza criterio per solo colpo
su colpo per rabbia e per sfida
per strappare di occhi i travagli
per non avere strisciato oltre l’orlo
per lo strapiombo del corpo per il cervello
bacato per non avere capito neanche
di avere sbagliato scrivono i soliti nomi
salvando le spese i contrasti
divorando le carni ed il pianto
dei laghi infinito bruciante
che sale bagnato alle sclere per la
stanchezza soltanto la stanchezza
assoluta irretita bastarda
che consuma la voce e lima la vita
strozzando il canto e le righe ogni
speranza di luce spingendo le mani
gloriose fin oltre le istanze
il burrone.

Talvolta l’abisso attrae

Talvolta l’abisso attrae di desiderio
come se scendendo verso il nero
raggiungessimo le stelle
guàrdati amico da un certo
sguardo dal fascino perverso
di specchiarti in te stesso
d’incollare all’immagine di te
tutto il potenziale di abbandono
il modo assoluto del trasporto
che vorremmo ci venisse incontro
a infonderci l’acqua la potenza
l’eterna piovana giovinezza
e invece trascina oltre la bellezza
in luogo ingabbiato e provvisorio
dove si perde l’erre (e la esse)
quasi l’essere si liquefacesse
in brodo incandescente
di se stesso