Ora dico

Ora dico
non crederete che possa affliggermi
per tutti i morti.

Io che sto nel guscio come un uovo
che cedo armi e nome
anche la firma per esteso
e ogni specimen depositato
io che sparisco ancora
per mano ancora d’altro.

(ce ne fosse di uomini salati
ce ne fosse scampati all’ippocampo
ce ne fossero nel vertice e nel talamo)

Non posso affliggermi vi dico
per tutti quanti
quelli che la terra chiama
nel suo grembo fuso.

Solo talvolta se qualcuno m’ha sfiorato
con la mano sugli occhi del mio sonno
solo allora che il mio mondo sterile s’è sciolto
qualcosa smuove la carezza
che piange dei capelli
la scomparsa.

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