Io profondo uova

Io profondo uova
in questo tempo rapido di gusci
sbatto un amore veloce
afferro l’attimo nebuloso del ritmo
ch’è un rimbombo mentale
albume che frigge nel piede
e sperimento il tuorlo di ciò che sono
spremuta gonfia d’oliva
perfetta frittata
d’artista mancata.

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Un dono

IMG_1525 ridotto

foto di Loredana Semantica

Ci sono delle parole
che soffoco in cuore.
Che fanno grumo,
che tardano sulle labbra.
Ma basta un sortilegio d’arancio,
spettro luminoso,
secondo Chakra,
a farmi preghiera.
Adesso.

(Maria R. Orlando)

 

Si frammenta in minuscole gocce
il pulviscolo del sole
la luce oltrepassa
come corrente d’acqua il suo colore
l’arancio svettante delle punte
l’invincibile lancia del viola.

Senza parole affiora alle labbra
un’orazione
speranza certezza divina carezza
dono infinito di consolazione.

(Loredana Semantica)

Ex libris di Roberto Matarazzo

Mi hai dedicato diverse tue creazioni, Roberto, ma credo che questa le superi tutte, non tanto perché non fossero belle tutte le altre, anzi, non c’è cosa delle tue che non lo sia o che non mi piaccia, ma credo che con questa tu abbia colto la natura di forma e di colore nella quale io mi specchio, quella a me più vicina, che non è il rosa delle ali o l’azzurro del ghiaccio, né i tentacoli sesso-uterini che hanno dato vita a metamorfosi semantica, men che meno la nemica il suo sguardo severo, ma è questo viola, a cui tende il rosso bagnato dal giallo della vita, quel calore inesprimibile del marrone, i mondi colorati che fanno punti sul foglio tra loro distanti, come cervelli applicati al pensiero che tracciano la curvatura dello spazio all’infinito, se ci fai caso i colori della terra, col verde e il bruno, se guardi bene le vene-ragnatele che tessono e irrorano, se guardi ancora i bacini profondi degli oceani e tutto questo universo in un solo tuo foglio.

Ti ringrazio davvero tanto.

2296 - Loredana Semantica

La vita è veramente sorprendente

La vita è veramente sorprendente
almeno quanto dirlo è un’ovvietà
ad esempio quando si aggrappa
nei corpi stanchi ai capelli bianchi
quando si dibatte potente
nei corpi grandi di uomini massicci
che perdono ferite sull’asfalto
quando anima  fragile e tenerissima
i bambini gracili e segnati
da malattie senza speranza
o resiste tenace nelle donne
sfiancate dalle doglie e dal lavoro.

Appare ancora più sorprendente quando
in una frazione di secondo
finisce improvvisamente
come un bicchiere di vetro temperato
al tocco della linea di frattura
si sbriciola in mille pezzi e quasi esplode
similmente il corpo si accascia al suolo
quasi spegnessero un interruttore
o tagliassero i fili a un burattino.

Chi sopravvive si chiede com’è possibile
come sia accaduto
che la vita cessi così rapidamente.

Allo stesso modo del bicchiere
tra le mani frantumate
briciole di vetro.