Tutto è rimasto uguale

Tutto è rimasto uguale
proprio com’era
oltre quarantanni fa
l’ho visto dal video
proprio adesso
senza muovermi da qui.

Passano gli anni ma restano le pietre
il loro posto è là
ancora grezzo su tre livelli
il piano terra
il primo piano e il basso dove stavano i granai
il mulo i gatti il fieno
le tegole sul tetto e quel balcone
con l’inferriata inclinata sulla strada
che sembra debba un giorno o l’altro
rovinarvi sopra.

C’è ancora la casa di mia nonna
come io la ricordavo intatta
orgogliosa della posizione
bella ariosa con la porta
che si apre di fronte alla piazzetta
il campanile della chiesa in bella vista
che suona in cima al convento
ogni mezz’ora.

Eppure il tempo passa
lo dicono le macchine
che riempiono gli spazi
ora sono una dopo l’altra
parcheggiate
lungo ogni argine di strada
anche sulla ripida salita
che portava all’asilo dalle suore
una volta di automobili
ce n’era solo qualcuna al fresco
sotto gli alberi della piazzetta.

Ho rivisto anche gli alberi stanotte
c’erano ancora tutti
verdi arditi vivi
fermi al centro delle aiuole
ad aspettare un’altra estate
o forse che io ritorni
a giocare tra loro
di nuovo bambina.

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