Stanotte ho sognato

Stanotte ho sognato che stavo male
appoggiavo sulla guancia il dorso
della mano e la sentivo calda
nel sogno pensavo ho la febbre
non posso andare a lavorare.
 
Dicono che i sogni si realizzino al contrario
che esprimano un timore
un desiderio inconfessato
forse mi preparo al licenziamento
secondo il progetto del governo
rendendomi prima del tempo
impiegato inutile e inefficiente.
 
Vero che c’era anche caldo
sotto le coperte pesanti
quando l’estate è ormai vicina
e il termometro segna venti gradi
ma lo stesso penso che in qualche modo
lavorare così mi faccia male.

Questa è la mia anima

(foto di Cristina Tiurean)

Questa è la mia anima
come un albero che allunga
i suoi rami verso il fiume
che pare pianga e invece
nell’acqua
bagna le sue fronde.

Il verde sfumato della nebbia
avvolge ogni cosa
e la confonde
alla foschia dei luoghi
al riflesso dei sassi
alle canne che attendono qualcosa
facendo da contorno al tronco
piegato nero contorto
e nel quadro opaco tutta la natura
pur scorrendo come fiume
sembra immota.

Il cielo di un colore incerto
appare scuro in certe zone
in altre è di un grigio diverso
mentre tende a un tono piatto
all’orizzonte
il bianco nell’insieme
più che un’evidenza
appare sullo sfondo
una promessa che oltre
forando quella coltre
debba rivelarsi esistere
insolito speciale sfolgorante
di luce inverosimile
votatasi all’inestinguibile.

E’ facile far credere a tutti

E’ facile far credere a tutti
che li sia ami intensamente
tanto non costa niente e poi
è bello dare in pasto agli altri
un’immagine appassionata di noi
può anche darsi che ritorni
ciò che si è dato se dato
con cuore generoso
come diceva Lella
moltiplicato.

C’era un angelo muto

Alessandro Tocco

(foto di Alessandro Tocco)

C’era un angelo muto
con la bocca di pietra
smangiata consunta
aveva le labbra
tormentate dal vento
le braccia levate
gli occhi al suo fianco
era dentro una foto
in bianco e nero
di marmo.

Bisogna farsi bavaglio
davanti a un angelo muto
nella gola annegare
sprofondando tra i denti
non avere parole
e nemmeno ruscelli
spegnere il sole nel buio
coniugare in più tempi
in tutti i modi possibili
il verbo tacere.

Ammutolire fino al profondo
fino ai polmoni  al bacino
alle dita dei piedi
alle radici alla terra
al silenzio.

La poesia non è

La poesia non è uno scatenamento di emozioni, ma una fuga dall’emozione, non è l’espressione della personalità, ma una fuga da essa. Il lavoro di un’artista è un continuo sacrificio di sé, un incessante annullamento di se stessi. (T.S. Eliot)

La nostra arte

La nostra arte è un essere abbagliati dalla verità: vera è la luce sul volto che arretra con una smorfia, nient’altro.

Franz Kafka

Copertine

Oggi sulla home page di questo blog nella barra di destra sotto la voce “Le mie raccolte” ho ripristinato le immagini delle copertine delle mie raccolte che erano sparite a seguito della chiusura della piattaforma splinder.

Natura morta (recensione di Sergio Gabriele)

tratto da qui

Natura morta

di Sergio Grabriele per FemminArt Review

 

C’è qualcosa di estremamente vivo e vivace nelle nature morte di Loredana Semantica. Una impalpabile poesia della vita, espressa da una donna poeta prima ancora, o congiuntamente, che visionaria, tesa alla ricomposizione delle mentite spoglie, dei poveri resti che questo mondo ci mette ormai a disposizione, rifiuti di una ideologia più che del processo produttivo. Una irrisione dei significati per come sono oggi mulinati dalla babele iconografica dei sensi, una riedificazione dell’interiore vissuta nell’intimo attraverso gli oggetti che come pietre ci vengono scagliati contro.
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Nessuno che promuova

Nessuno che promuova
disinteressatamente
e se anche c’è qualcuno
che si azzardi a farlo
c’è sempre da chiedersi a che pro
diffidando che sia un dare con lo scopo
di ricevere qualcosa in contraccambio.

Non esiste la semplice purezza
ogni gesto risponde a un disegno
che porta acqua al mulino della casa
e macina farina al proprio sacco
anche le pietre che compongono nel cielo
le vie del firmamento
e le stelle che vi brillano
a segnarne i limiti lucenti
i buchi neri che le attirano in segreto
cospirano per il bene d’altri
che invocano anche gli astri
per renderli propizi.

Tutto muove verso un fine
e solo molto raramente
per qualcuno che ci crede
ma ci crede veramente
fino a farlo vero nelle vene
il bene generoso
si raggiunge.

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