Il giorno al suo principio

Il giorno al suo principio
sgrana petali e rose
lei che si alza presto
prepara il latte con la schiuma
il caffè gocciola lento dalla cialda
nella tazzina
si spande penetrante
il suo profumo
nella casa tra le stanze
fino alla camera da letto
una carezza di risveglio
che arriva intatta alle narici.
Lui pensa che per fortuna
c’è ancora qualcosa di buono nella vita.
Lo zucchero oggi è una pioggia leggera
sulla superficie bruna.

Che poi la morte

Che poi la morte
(anche il primo marzo)
è una cosa seria
arriva col freddo
un freddo che drena fin dentro le ossa
quando la morte oltrepassa la porta
sopraggiunge la calma
una calma mai vista
come un silenzio fantoccio
come di arti cadenti
come la testa sul collo che l’elmo reclina
ed è la resa
un solo respiro
la consegna del corpo al mistero
che sostiene la vita
che la spegne.

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