35. Dei doni.

Mi chiedo cosa darti
se non parole vuote
ne ho contate trentacinque
davanti
tutte in fila
come fiori offerti
come fiammiferi accesi
devoti d'ammirazione
e complimenti potrei
non so quanti
a iosa
infiniti
innumerevoli
che dalla bocca uscendo
siano lusinga d'ego
e mi chiedo
se il secchio riempia il mare d
’acqua
o il cucchiaio la sabbia del deserto
versando grani d’oro all’infinito
nel bisogno senza fondo di una vita.

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