Analisi del vuoto

Ho una faccia qualunque
guarda
anche le braccia e le gambe
ho un paio d’occhi
orecchie come tutti quanti
inutile fare l’inventario
nell’insieme è certo che non manca niente
neppure questo enorme vuoto che abita la mente

Maria Grazia dice che il vuoto non esiste
vuoto sono i nostri fallimenti
il nome dato alle ambizioni nostre
prese di mira da lontano
puntate al centro e fuoco
come barattoli sul masso
dalla canna di un fucile grosso
che piroettano nell’aria
e poi rosse di favilla
s’inceneriscono impalpabili
sfumando lampi in grigio.
mentre il cielo indifferente
assiste sullo sfondo
all’omicidio.

Monica dice
riempiamolo di terra
che mettano radici
i frutti i fiori e l’erba
di paradiso il vuoto si riempia
dove ogni giorno la vanga
scava e affonda
come un mantra una pianta una preghiera
“inchi e sduvaca”  *
come la pioggia sulla terra.

Io dico che non lo volevo
ch’ero sazia piena e viva
come un ruscello una tempesta
come l’aria frizzantina in primavera
io dico ch’ero sana intera esatta
forse complessa
certo articolata
ma completa conclamata
io dico che ve lo regalo
questo vuoto
in cambio fatemi tornare
alla mia riunione circolare
ricomposta nell’intero
precisamente dentro
me
per quel che ero.

*  “riempie e scarica”, espressione in dialetto siciliano riferita al cielo piovoso, alla pioggia, all’alternanza di schiarite, annuvolamenti, temporali

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