Di poche foglie

Quando il niente viene
e prende a calci
ti aiuterei sapessi come
tendere al sopralzo
ma questo mondo è strano
vuole e disvuole fa baccano
non c'è modo di avere il silenzio
pensare al volo degli uccelli
ai petali che staccandosi dal fiore
volteggiano tra il cuore ed il cemento
non c'è modo di restare
uniti per le mani aperte
congiunte palmo a palmo
a sentire il battito del tempo
mentre una foglia
frusciando leggera
si posa sul marmo
e sprofonda.

Una parola sola

Batte come un tamburo di ribellione
tutte le sillabe del suono
e s'incendia e s'incarca e le strappa
le mani che l'insozzano nel fango
che si dica ai quattro angoli del mondo
come un'eco di verità
che gli uomini uomini possono dirsi solo
quando le danno valore
oltre il denaro che ammorba l'umanità
sopra mille e altre mille parole
onore sempre alla dignità.

Se per diletto

Se per diletto mio bene ti trascrivo
se ti uccido e schiaccio e vendo
io per vendetta sperpero il tuo seme
se ti rivolgo l'occhio è per deriva
fango che l'occasione sgrava
sul mio petto.

E quando l'erba si placa
e quando il veleno
e quando il velo sull'acqua
riposa e si stende
il fiume ritorna al suo corso
e l'anima al suo rimpianto
più profondo.

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