L'arte è

L’arte è un continuo lutto, una continua perdita, un incessante spreco di tempo e di vita che nessuno restituirà mai, e che viene perseguita all’unico scopo di fermare per strada gli uomini che non si voltano e indicar loro quel punto laggiù, dietro di loro, lontanissimo, dove tutto era contenuto, dove tutto si capiva, e dove tutto ha cominciato ad andar male. (Alessandro Carrera)

http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2010/08/25/tutta-questa-bellezza-inutile/

Un popolo di poeti

UN POPOLO DI POETI – Un paese di rime tempestose

Qualche anno fa,a una giornalista americana che gli chiedeva quale fosse la sua professione, Elio Pagliarani rispose: «Faccio un lavoro che non esiste, in una lingua che non esiste». Ha ancora ragione l’ autore della Ragazza Carla? Non c’ è più posto, nell’ Italia di oggi, per chi voglia scrivere versi? Davvero la poesia è migrata altrove? Nel giro di pochi mesi, la scomparsa di Alda Merini, Edoardo Sanguineti e Luciano Erba ha posto oltretutto un problema di riconfigurazione del nostro panorama letterario.

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Pesci

leggete che vi do pane.

pane per denti e pesci.

se c’è una croce che stende la mano.

se c’è una madre azzurra che prega.

azzurra come il suo manto.

pesci siano da moltiplicare.

leggeri come le nuvole.

pesanti come le pietre.

che sfondino la porta chiusa.

Preludio

provi una nausea leggera. come quando venisti al mondo. a guardarlo adesso come allora. c'è di stupefatto. solo il senso d'impotenza.
 

Neratrincea

ho cambiato il fronte.

la trincea del crescendo.

come un serpente le uova.

che cova.

come un verme nel petto che preme e delira.

che sia dentro la bocca e si ingozzi.

che si ingozzi e agonizzi per la gioia di tutti.

Parole e cicale (Diario poetico di una vacanza)

Mi disse tempo fa un poeta che un giorno sarei stata in grado di modulare a tal punto la mia "voce" che avrei potuto dire poeticamente qualunque cosa avessi voluto. Mi è tornata in mente questa frase, mentre elaboravo giorno per giorno il mio" bollettino ferie" negli "stati" che ho pubblicato su facebook dal 16 luglio a lunedì scorso.

Ho completato il lavoro di assemblaggio di quei"bollettini ferie" e di alcune mie foto elaborate digitalmente e nell’insieme ho composto la mia quarta raccolta visual poetica dal titolo : "Parole e cicale" (Diario poetico di una vacanza).

Non so se quel poeta intendesse un lavoro, una voce, un risultato di questo tipo, intanto l’ho pubblicato, sperando meriti il tempo che qualcuno ad esso vorrà dedicare.

A questo link su issuu.

http://issuu.com/loredanasemantica/docs/paroleecicale

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