L'io onnipotente

tratto da qui

PSICOLOGIA PER ALICE(3) I segni dei tempi

di Valter Binaghi

Credere che l’uomo sia immutabile e con lui le possibilità patologiche, è una grossa ingenuità. Ogni tipo di società è soggetto a rischi peculiari, e presta il fianco ad aggressioni morbose che nascono dai limiti stessi della configurazione sociale, della divisione del lavoro, dei rapporti tra sessi e generazioni, della pressione esercitata sulla famiglia.
E’ sotto gli occhi di tutti la crescita esponenziale di violenze contro le donne (dallo stupro all’omicidio), dietro cui un certo femminismo vorrebbe vedere un rigurgito del maschio-patriarca, frustrato nelle sue aspettative da una femmina sempre più emancipata.
Personalmente questa diagnosi non mi convince affatto, perchè nasce dall’isolamento di un fenomeno patologico (pure increscioso e importante) rispetto ad altre patologie altrettanto conclamate, che rigurdano invece soprattutto le donne del nostro tempo, il che fa pensare a un generale indebolimento dei meccanismi di difesa dell’io, in altre parole ad una crescente fragilità dei soggetti che è trasversale all’appartenenza di genere. continua a leggere

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