Il fare che nobilita l'uomo

tratto di qui

IL FARE CHE NOBILITA L’UOMO 

di Roberta Borsani

 

Primo maggio, festa dei lavoratori. Festa di tutti coloro che fondano nel lavoro la consapevolezza del proprio valore politico e sociale. La stima e l’affetto di parenti e amici ci fanno sentire amati per quello che siamo, semplicemente perché “siamo”. Ma il lavoro è la base dell’autostima raggiunta in un contesto comunitario, e fondata non tanto sull’essere ma sul fare. Non a caso la rivoluzione industriale e il sistema capitalistico hanno proceduto in primo luogo, e finché gli è stato possibile, allo smantellamento dei mestieri, con i loro “segreti”. Prima si è distrutta l’arte del lavoro (ridotto, com’è noto, a merce), poi si è decretata la scomparsa del cosiddetto “prodotto di qualità”, in cui il lavoratore si compiaceva come il padre si compiace nel figlio, secondo una sorta di legge naturale. continua a leggere

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