Voi che dal petto ruggite

Voi che dal petto ruggite. Sorrisi e potere. Imperando il denaro. Giocolieri di carte lanciatori di dadi. Amanti del trono. Voi che sui scranni intarsiati. Seduti guardate. Che la folla sia quieta. Che l’umano sia sotto. Disceso più in basso. Più in basso ancora il suo posto.
Voi che siete morti. Voi tutti in blocco vi aggirate. Per le stanze del vento vi aggirate. E vi inchinate per poco. Per poco prezzo v’inchinate. Servi piegati, schiavi piagati. Siete appagati. Spenti voi siete. E dalla bocca del fumo soffocati. Siete e non siete. Sarete. Corpi freddi affogati. Senza ardore toccati. Senza credo o risposte senza legge interiore. Affondati.
Voi che la donna an negate. Che le tette lisciate. Per la sua pelle di luna. E per il culi l’amate. Voi che l’amate e pagate. Per la sua grazia pagate. Che non ha peli. E comprate calore. La gentilezza comprate. E il piacere. E voi che lo rubate. Innominabili vermi. Depredando le labbra. Le bianche labbra di sale. Crocifiggendola al male.
Voi che vi offrite. Sul mercato vi offrite. Per soldi o arrivare. Come merce vi offrite. Al migliore. E per tesoro voi avete. E sfrontate lo dite. Tra le gambe e le scarpe. Un vano carnale.
Voi che colate. Nell’acqua a picco del fiume. Di oli colate. E di rifiuti. E ci ammazzate. A poco a poco ci ammazzate. Bevendo veleni. E nel mangiare pollame. Voi che arraffate. A sacchi pieni intascate. Rapaci di pietra.
Per tutti gli alberi e l’erba. Per tutti i fiumi. Per le acque del mare. E la natura. Per i fiori e le api. Per gli animali. Che strisciano o volano. Che sulle zampe camminano. Per tutti o Signore sulla terra. Viventi e impotenti. Per la salvezza. Per l’intera salvezza. Invochiamo o Signore. Benedetta la tua mano sugli occhi.

Manana

Manana

 

Desnuda eres tan simple como una de tus manos

lisa, terrestre, minima, redonda, transparente

tienes lineas de luna, caminos de manzana,

desnuda eres delgata como el trigo desnudo.


Desnuda eres azul como la noche en Cuba,

tienes enredanderas y estrellas en el pelo,

desnuda eres enorme y amarilla

como el verano en una iglesia de oro.


Desnuda eres pequena como una de tus unas,

curca, sutil rosada hasta que nace el dia

y te metes en el subterraneo del mundo


como en un largo tunel de trajes y trabajos:

tu claridad se apaga, se viste, de deshoja

y otra vez vuelve a ser una mano desnuda.

 

Pablo Neruda

 

Mattino

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.


Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l’estate in una chiesa d’oro.


Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
ed entri nel sotterraneo del mondo


come in una lunga galleria di abiti e faccende:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

 

Traduzione di Loredana Semantica

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