Io ci sono

Io ci sono direte. Io ci sono e poi ancora.  Presente io sono. Qui coram populo sono. Immancabilmente esistente. Chiamatemi sempre. Io ci sono e poi ancora. Io accorro e dilago. Dentro limiti angusti. Io mi espando e mi allargo. Io domino il niente. Il quadrato le stanze. Io colmo ogni iato. L’angolo e l’oltre. Acuto del lato.

Labbra io sono e le braccia che muovo. E le gambe ondulate all’interno. I fianchi io sono che roteando di meno. La bocca che alle corde percuoto. La dirigo la incanto la incanalo la strozzo.

Io megafono e voce.  Io microfono e scena. Mi vedete saluto. Con la mano alle spalle. Io ci sono. Nel riquadro lo schermo. Nel visore l’impatto. Mi compiaccio. Mi guardate decollo. Ho una sete di estremo. Bevo il nulla del mentre. Ogni vuoto del dopo. Mangio luci e ribalta. Forse cancro che esalta. Devo svegliarmi. Essere e dire. Per tempo. Immancabilmente morire.

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