Meglio non conoscere

Meglio non conoscere
la faccia vera degli antagonisti
il nostro orgoglio potrebbe
avere uno strano guizzo.

Confrontare le rughe
al viso imberbe
il ciuffo scuro a quello biondo
il viso che appare nello specchio
sempre diverso e sempre
sghembo e gli occhi tondi
che una volta dilagavano
nel viso enormi
agli occhi di quello
in tante foto e pose del profilo
similmente tristi e spenti.
Potresti chiederti cos’abbiano
visto gli altri in quel qualunque
cos’abbiano visto poi
proprio quegli occhi
in pochi anni di poca vita
quanti padri lutti o figli
quanto di umanità caina
e di lavoro.

Chiederti infine
cos’abbia d’inferiore
la tua speculare nullità
l’opera prima.

Il giorno che il Verbo

Il giorno che il Verbo
fattosi carne
venne alla luce
c’erano angeli intorno
un freddo di neve
c’era l’umile gente dei luoghi
c’erano un padre una madre e un progetto nei cieli
c’era una notte d’incanto le stelle gioiose
e tutto questo era vero
nel segno nuovo d’attesa
di un Salvatore.

Relazione poetica

Ora però intendiamoci sull’amore
che non è quello dei fuochi
o meglio lo è pure certo
di fiammate che incendiano una vita
rare faville fino all’estremo limite del cuore
ma è amore anche l’altro
forse migliore
quello lento e costante
d’anni e pazienza
che muove verso la meta
dignitosamente
navigando in rotta
ferma sicura
rispetto pure e consapevolezza
che niente vale il presente
se non a congiungere
la vita la sua fine il dono di sé
la strada futura.

A volte il senso del cammino

A volte il senso del cammino
la sera l’aria limpida
il lavoro appena svolto la fatica
anche la rabbia i sorrisi l’incontro
col tuo essere enorme
i figli
ogni parola detta
la pioggia che piove da tre giorni
i progetti la promessa di schiarita
i discorsi inutili la gente
la luce gialla dei lampioni
l’ansia mai vinta di una vita.

Tutto prende un verso
terso di destino
di potenza latente
anche nel passo esitante
nel corpo che barcolla appena
nell’essere qui adesso
ed anche nell’essere nulla
al tempo stesso.

Un nulla incerto indefinito
che svanisce si dissolve non esiste
dolcemente senza freddo
ansito o tremore
senza il trauma del passaggio
ma solo consapevolezza
d’essere aria acqua assenza
una cosa senza corpo
atomo disperso
trasparenza
che ritorna a far parte
dell’universo. 

Depoetica

Non posso altra musica
che di parole sole
chiedo scusa pertanto alle allodole
ai violini ai pianoforti alle chitarre
a tutto l'armamentario dei concerti
ai giovani sugli spalti
al pentagramma
chiedo scusa per la bocca
di piccolezza povera
per le labbra
per le corde vocali limitate
per gli occhi che leggono ininterrotti
per la scrittura inutile e incessante
rinnegata anche nel nome
dalle folle

Curriculum

Io sono una principiante
non ho referenze requisiti esperienza
sono ignorante
non ho laurea licenza o diploma
non ho studiato
senza titoli inesperta incapace
approssimativa sono
incompetente imperfetta
inabile superficiale inadatta.

Una dilettante sono
lenta inattiva imprecisa
raffazzonata pressappochista
maldestra
antiestetica sono bassa tarchiata
sono antipatica nera
arrabbiata
quando ho provato a farmi una foto
persino la macchina si è guastata.

Sono asociale individualista
egoista
non ho mai pubblicato
sono gelosa invidiosa fallace
sono ambigua bugiarda banale
inetta disillusa perdente
sono impreparata alla vita
inerme inerte sono
completamente fallita.