Bombardamenti tra meningi
atomi che scoppiano nel vuoto
come satelliti o pianeti
minuscoli pulviscoli dispersi
che flusso diventano ad un tratto
rapido pungente e improvviso
penetrante a bucare il labirinto
perforando il timpano e l’udito
stupefatto algido nascente
alto purissimo ed esatto
come se mai in precedenza
fosse mai stato detto
così meravigliosamente nuovo
da qualunque bocca emesso
in quel preciso modo
e tutto mio diventa
unico e perfetto
esposto espresso pronunziato
immenso possente oracolare
plasma supino tra le mani
pasta vivissima per modellare
forma per bocca secondante
armata disarmata abbandonata
dolce freddissima gelata
piuma sofficissima di neve
barocca disadorna barricata
marmo venato di divino
gancio di ferro ad uncinare
di lunghissimi arpioni tutti i rami
ruggine gridando alle radici
tenerissima cosa sussurrando
al nucleo mondo di ogni male.